
Gennaio 2026
Film Commission Torino Piemonte pubblica la prima analisi di gender della Production guide.
Scarica il report: Gender Balance. A che punto è l’audiovisivo made in Piemonte?
L’8 novembre 2025 si è svolto “Professioniste dell’audiovisivo: un’istantanea Contemporanea”, il primo incontro “targato” TFI Torino Film Industry 8 Extended, una serie di appuntamenti che hanno preceduto e seguito la fitta programmazione delle giornate centrali del TFI Torino Film Industry (20-25 novembre 2025, in concomitanza e in collaborazione con il Torino Film Festival), siglando una sinergia ancora più forte con gli altri festival ed eventi del territorio e costruendo una sempre più viva Officina-Market-Meeting per lo sviluppo, la coproduzione internazionale, la promozione dei nuovi talenti e delle nuove tendenze nel cinema e audiovisivo contemporaneo.
Promosso da Film Commission Torino Piemonte in collaborazione con Contemporanea Film Festival, il panel dal titolo “Professioniste dell’audiovisivo: un’istantanea Contemporanea” è nato ed è stato pensato come un momento di rilievo nazionale, a otto mesi dall’8 marzo, dedicato alla condizione delle professioniste della filiera del cinema e dell’audiovisivo. Per l’occasione sono state riunite tutte le esperienze di valore locale e nazionale con la presenza live delle rappresentati di Rete Cinema Piemonte, Women in Film, Television & Media Italia, Mujeres nel Cinema e DiversityLab, per scattare con loro una fotografia del settore e analizzare, partendo da dati e numeri, le dinamiche che ostacolano l’equità di genere.
In questa occasione, oltre che essere promotrice e host dell’evento, Film Commission Torino Piemonte ha presentato la prima analisi di gender della sua Production guide, inserendosi all’interno di un quadro nazionale ed europeo che sollecita sempre più l’importanza della raccolta di dati per colmare un vuoto di analisi. Dati che si rendono invece fondamentali per identificare le condizioni da cui partire per mettere a punto «politiche mirate con lo scopo di ridurre lo squilibrio e le discriminazioni di genere», come sottolineava nel suo primo (ed ad ora unico) rapporto annuale del 2022 l’Osservatorio per la parità di genere del Ministero della Cultura.
Nel 2024 anche Eurimages, il fondo di supporto del Consiglio d’Europa per la co-produzione, la distribuzione, esposizione e la digitalizzazione delle opere cinematografiche europee inseriva tra gli obiettivi della prima strategia integrata per gender equality, diversity e inclusion per il triennio 2025-2027 l’intento di portare avanti e promuovere il monitoraggio dei dati, insieme all’incoraggiamento della condivisione dei risultati delle ricerche (Punto 4: Data collection and research on gender and diversity, providing the basis for measuring inequalities and progress achieved).
Oggi Film Commission Torino Piemonte – che nell’ambito della pubblicazione del proprio Bilancio Sociale ha aderito all’Agenda ONU 2030 inserendo tra gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile anche il punto Gender equality (5), pubblica la prima analisi di gender della propria Production guide, parte del sito web dedicata alla presentazione di tutte le società, gli enti e professioniste/i a Torino e in Piemonte con l’obiettivo di ricavarne un dispositivo dinamico di monitoraggio, volto a trasformare il dato statistico in uno strumento di indagine qualitativa e di intervento istituzionale.
La Production guide (guida alla produzione) di Film Commission Torino Piemonte è una banca dati che consente di individuare i professionisti residenti in Piemonte che operano nel campo del cinema e dell’audiovisivo. Nel corso del 2024, la guida è stata aggiornata secondo criteri più precisi e puntuali, che l’hanno resa uno strumento più attendibile di raccolta e ricerca informazioni delle diverse professionalità operative sul territorio. In particolare, sono stati cambiati e aggiornati i requisiti per l’inserimento nella guida, che sono ora, oltre la necessaria residenza in Piemonte, la partecipazione con uno specifico ruolo professionale (professione principale) in almeno tre progetti nei tre anni precedenti alla data d’iscrizione.
Per procedere all’indagine, si è scelto di adottare una metodologia di rilevazione binaria basata sull’attribuzione nominale, e si è dedicata attenzione sia alla mappatura dei professionisti accreditati che all’esplorazione della sezione Beginners della guida (tutti i dati sono aggiornati al 31 dicembre 2025).

Da sinistra: Chiara Borroni (Università di Torino), Laura Bolognino (Rete Cinema Piemonte), Fernanda Selvaggi (Rete Cinema Piemonte), Domizia De Rosa (Women in Film, Television & Media Italia), Karen Feier Ricci (Diversity Lab), Giulia Rosa D’Amico (Mujeres nel Cinema), Barbara Salerno (Fistel - Cisl)
Dall’analisi emerge un quadro di persistente squilibrio strutturale nella sezione Professionisti: la guida presenta un totale di 450 professionisti dell’audiovisivo, divisi in 93 professioni su 17 reparti. Di questi, 246 persone indicano una prima e una seconda professione, per un totale quindi di 696 professionalità registrate su tutta la guida. L’analisi, come già era stato fatto per l’incontro dell’8 novembre, sceglie di prendere in esame il totale delle professionalità, in modo da restituire nella maniera più completa il lavoro dei professionisti dell’audiovisivo sul territorio anche nelle loro diverse competenze, e non guardando quindi solo alle “teste”. Di queste 696 professionalità, 258 sono ruoli coperti da donne, contro i 438 coperti da uomini, per una percentuale di 37% di presenza femminile contro il 63% di presenza maschile sull’intera guida.
Il divario si acuisce in modo critico nei ruoli apicali e tecnici, con percentuali di presenza femminile particolarmente esigue nei settori del montaggio (5%), della direzione della fotografia (7%) e della regia (14%), registrando un'assenza totale nei comparti del suono e della musica. Tali dati risultano spesso inferiori alla media nazionale, evidenziando una segregazione professionale che confina la maggioranza delle lavoratrici nei reparti tradizionalmente considerati femminili, quali costumi (100%), trucco (89%) e scenografia (80%). Al contrario, ambiti come la sceneggiatura e il location management mostrano una tendenza più marcata verso l’equilibrio di genere.
Nel 2024, Film Commission Torino Piemonte ha lanciato, prima in Italia, l’inedita sezione Beginners, una banca dati che consente di individuare soggetti under 35 con residenza o domicilio in Piemonte che intendono inserirsi regolarmente nel network delle produzioni di cinema e audiovisivo attive in Piemonte e ampliare le proprie esperienze sul set, promossa in collaborazione con i principali enti formativi del territorio piemontese. Questa sezione si presenta – per quanto riguarda il gender balance – come elemento di discontinuità e potenziale trasformazione: su un totale di 324 persone registrate su 13 reparti (privi, in questo caso, di tutte le sottocategorie che dettagliano la sezione Professionisti), 178 sono donne e 146 uomini, con percentuali quindi del 55% di presenza femminile contro il 45% di presenza maschile. È immediatamente evidente come, da un lato, si è incredibilmente vicini all’obiettivo 50:50, e dall’altro paradigma di genere appaia nettamente invertito, sottolineando inoltre un incremento significativo di aspiranti professioniste in ruoli storicamente maschili, come la regia (44%) e la produzione (68%).
La Beginners guide, è bene ricordare, è uno strumento giovanissimo che pone alcune necessarie barriere all’accesso, che a loro volta portano alla verosimile ipotesi che in questa guida siano incluse anche alcune persone poste nella “terra di mezzo” tra l’essere Beginner e l’essere Professionista. È per esaminare questa possibilità che a questo punto si è scelto di operare un ulteriore focus su base anagrafica dei Beginners tra i 30 e i 35 anni, nati cioè dal 1995 al 1990. L’analisi di queste 52 persone ribalta nuovamente la percentuale (44% femminile contro il 56% maschile), e porta con sé anche 2 dati particolari: da un lato, spicca nel reparto produzione il primo e unico 50% netto registrato di questa analisi; dall’altro, torna per il reparto di regia la percentuale del 14%, come era la presenza femminile nel ruolo apicale nella sezione Professionisti.
La ricerca come presentata oggi è un punto di partenza: il monitoraggio una necessità imprescindibile per trasformare il dato statistico in uno strumento parlante, capace di sollevare interrogativi cruciali sulla reale operatività delle registe, l’entità dei budget assegnati e le dinamiche di genere all'interno delle troupe. Interrogarsi sulle differenze tra produzioni female-led e male-led, così come sull’adozione di schemi di analisi non binari e inclusivi, è un passaggio obbligato per definire interventi istituzionali che siano capillari ed efficaci.
L’industry audiovisiva piemontese è un comparto in continuo sviluppo, e le attività di Film Commission Torino Piemonte hanno l’obiettivo più volte dichiarato di creare nuove opportunità artistiche e professionali, soprattutto per i giovani talenti, individuando nella Fondazione un punto di riferimento nazionale e internazionale per l’ecosistema cinema e audiovisivo. Ecco, quindi, che questa prima ricerca diventa un ulteriore tassello che guarda alla crescita del comparto e al suo affinamento e miglioramento, utilizzando il dato non come semplice rendicontazione, ma come solida base strategica e trampolino di lancio per azioni concrete di cambiamento.
Ricerca realizzata da Valentina Testa, nei mesi di luglio-novembre 2025 e gennaio 2026
Si ringrazia per la realizzazione lo staff di Film Commission Torino Piemonte, in particolare l’Ufficio produzione nelle persone di Francesca Barbagallo e Lucia Cannone, la consulente per la Production guide Valeria Lacarra, e per la collaborazione all’analisi dei dati Irene Prencipe.